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Rovesci di birraBrevi racconti e deliri bolognesi February 15 FINALMENTE!!!FINALMENTE ROVESCI DI BIRRA E' IN VENDITA!!!
156 PAGINE, 10 FOTO, A SOLI 4,90 €!
LO TROVERAI IN ANTEPRIMA ALLA FIERA DEL FUMETTO IL 14 E 15 APRILE ALLA CASSA DEL PALANORD DI BOLOGNA!!
....Forse c'eri anche tu...
P.S.: PER AVERE UNA MIGLIORE IDEA.....
January 06 L'amiconeR. sbuffando, guardò la neve, che cadeva silenziosa fuori dal pub.
-No, non lo dire neanche per scherzo, Vic. Non si va con le donne degli altri. Io non lo farei mai con la donna di un mio amico, MAI, neppure se me la trovassi nuda a casa.
-Io sì.
-Smettila Vic, siamo persone serie, certe cose non vanno neanche pensate.
-Io le penso.
Vic si alzò ed andò al bancone per ordinare ancora.
Ritornando con la birra in mano, tenendola come se fosse in processione, si accorse di due donne sedute ad un tavolo vicino.
Entrambe more, giovani fuori ma VECCHIE dentro, grassoccie, ma nella loro autoconsiderazione magre, e probabilmente prima di uscire si erano sentite al telefono per mettersi d'accordo su come vestirsi.
Gli uomini devono però fare finta di non averlo capito, lo sapete.
Ognuna aveva una birra ed il solito sguardo fintamente indifferente, tipico di quelle che stanno cercando dei maschi per accoppiarsi.
-Hai visto quelle?
-Sì.
-Se andassimo da loro?
-Vic, se ti va fallo, io sono già fidanzato e poi non ho voglia di casini.
-OK, vado.
-Va bene, ma ricordati di non mettermi in mezzo. Sono uno SERIO, io.
Vic andò dalle due ciccione, la battuta rompighiaccio fu velocissima e quindi altrettanto facile fu capire quali luoghi comuni e frasi scontate bisognava usare.
-Come vi chiamate?
-Giovanna e Fabia. E tu?
Che nomi di merda, pensò.
-Vic, Vic Damone.
-Che segno sei? Sei proprio di Bologna? Dove abiti? Che lavoro fai? Quanti anni hai? Sei sposato?
Non ne poteva già più di quelle due, e si era dimenticato i loro nomi. Ce ne fosse una, UNA, che proponesse di andare a bere una bottiglia di vino e basta, senza tante storie!!
Guardò R. il suo amico, facendogli capire che aveva bisogno di rinforzi. Una donna è pesante, figurarsi due.
Il suo amico arrivò subito, aveva già dimenticato cosa aveva detto prima a lui.
Eccitatissimo, riuscì a controbattere con lo stesso attacco delle due:
-Di che segno siete? Siete di Bologna? Dove abitate? Che lavoro fate? Quanti anni avete? Siete sposate?
Niente di nuovo, tutto stava proseguendo come da copione.
Ad un tratto però, improvvisamente, incredibilmente, una delle due che fissava Vic già da qualche minuto, gli chiese... il numero di telefono!!!
-3492901981, rispose lui.
-Sai, Vic, parto tra qualche giorno e mi piacerebbe salutarti prima di andare via.
-Yes, you're right.
Dopo un po', i due maschi, avendo completato la prima parte dell'opera, se ne tornarono a casa, salutando con nonchalanche.
-Grande Vic! Vi siete scambiati i numeri di telefono. E' pazza di te, Vic! Si capiva lontano un chilometro che siete fatti uno per l'altra!
-Mah...vedremo.
-Vabbe', ciao e fammi sapere tutto.
-OK.
La seconda parte dell'opera (che ogni uomo degno di tale definizione deve fare), fu quella di mandarle qualche messaggio, facendole credere di essere un grande nottambulo, un animale notturno.
Infatti quella sera stessa, alle 22.30, quando si svegliò per andare in bagno per la prima pipì della notte, le spedì un SMS facendole credere d'essere ancora in qualche locale:
<Un brindisi per te! Cin cin!>
POi, tornò a dormire.
La mattina dopo, si accorse che lei aveva risposto subito, ringraziandolo per il pensiero.
Tutto stava andando per il verso giusto, e quindi decise di entrare nella terza parte del piano, quella dell'invito, quella parte in cui BISOGNA azzardare qualcosa in più oltre ai soliti convenevoli.
La chiamò.
-Ho voglia di salutarti, ed anche di baciarti un pochino....
-Ma scherzi? Ma cosa hai capito?
Purtroppo, lei non si fermò qua, anzi, prese l'occasione per svelarsi DEFINITIVAMENTE, e continuando nella distruzione di tutti i pensieri di Vic, INCREDIBILMENTE disse:
-...Cosa mi dici del...tuo amico? E' molto carino? Mi piacerebbe uscirci!!!
-.....
-Pronto? Pronto? Vic ci sei?
-...Ti farò telefonare da R. ...va bene?
-Lo faresti davvero? Grazie! Sai, non avevo il coraggio di guardarlo negli occhi, tanto meno di chiedergli il numero, è per questo che l'ho chiesto a te...è troppo carino. Ma è fidanzato?
-Sì, convive.
-Meglio! Anch'io convivo col mio ragazzo, ma in questi giorni non c'è. Mmmmmmhhh, che fortuna. Dai, dai, fammi chiamare al più presto! CIAO!!!
-...ciao....
Vic fece tutto quello che aveva promesso, e dopo qualche giorno, R. lo chiamò.
-Vic, non hai idea di quello che è successo!!! Una donna splendida, disinibita, senza limiti. Sesso sfrenato senza implicazioni di nessun genere, e poi...anche lei è fidanzata!!! Pensa, le piace farlo mentre guarda la foto del suo ragazzo, è incredibile! Ah, a proposito, ti ringraziamo tanto per averci fatto incontrare, una scopata così (anzi...più di una, ah ah ah ) era tanto che non mi capitava, pensa che voleva far pertecipare una sua amica, però fidanzata.
Ma io mi sono rifiutato, non sono uno CHE VA CON LE DONNE DEGLI ALTRI, non lo farei mai, neanche se me la trovassi nuda!
Certe cose non vanno neanche pensate.
-Sì, lo so.
-OK, Vic e grazie ancora, domani parto e vado dalla mia ragazza, ho una gran voglia di vederla, e poi mi ha detto che è con delle sue amiche che hanno dei problemi con i loro ragazzi, ma io NON sono uno che va con le donne...
Vic lo interruppe:
-Ho capito, ho capito, non faresti mai certe cose, TU.
-Ecco, bravo, mi fa piacere che tu mi conosca fino in fondo, io sono un tipo sincero con gli amici, non vado con le donne degli altri, sono serio, IO.
-Ciao, allora.
-Ciao.
Vic si sdraiò sul letto ed accese la televisione: un altro attentato a Baghdad, 58 morti di cui nessuno si sarebbe ricordato il gorno dopo.
Niente di nuovo, pensò, tutto come prima. Pronto soccorso-E' meglio chiamare l'ambulanza.
-Sì, hai ragione, guarda come è ridotto.
-Vic, come stai? Capisci dove sei?
-...Vaff..f...a...tu..tti.
-Smettila, non puoi essere cattivo anche adesso. Lo facciamo per il tuo bene, dobbiamo chiamare l'ambulanza, stai rischiando di crepare.
Comunque non preoccuparti per lei, le farò compagnia io, veniamo a trovarti dopo, in ospedale.
-Ti puoi fidare di noi, davvero. Davvero.
-...Vaff..f...a...'nc....
-Effettivamente, il suo amico e la sua donna, questa volta avevano ragione. Era ridotto veramente molto male, incredibilmente ubriaco, aveva oltrepassato ogni limite, umano ed animale, non si era mai visto nessuno bersi un'intera bottiglia di whisky in mezz'ora a stomaco vuoto. Spaventoso, tremendo.
L'ambulanza arrivò, lui riuscì a salire da solo e sdraiarsi sul lettino, gli effetti dell'alcool stavano peggiorando la situazione, ma lui, da vero professionista non era preoccupato.
Il medico di turno arrivò immediatamente, si trattava di un codice giallo, che significa che il paziente può essere in pericolo di vita.
-Buonasera, come si chiama? Si ricorda il suo nome?
-Vic...Vicdamo..nn..e...
-Quanti anni ha?
-...'cinque...
-Non ho capito bene, scrivo quarantacinque?
-...Vafff.ff..an'c...
-Come si sente? Che sintomi ha?
-...non...
-Infermiera! INFERMIERA!! Una flebo, presto, PRESTO!!
Gli infilarono l'ago e lo lasciarono nel corridoio sdraiato sul lettino davanti a tutti coloro che erano in attesa per essere visitati. La maggior parte di loro aveva una storta alla caviglia o si erano schiacciati un dito.
Non provava molta vergogna, gli dava fastidio solamente la luce della lampada sopra la faccia.
Era al Pronto Soccorso in coma etilico, senza documenti e la sua donna era col suo amico. Una bella situazione, pensò, e tra poco loro arriveranno a vedere come sto; e gli occhi si chiusero.
L'ultima cosa che vide prima di svenire fu l'infermiera che puliva il suo vomito.
Una vera donna.
Passata qualche ora, riaprì gli occhi, e capì che nel frattempo non era arrivato nessuno a trovarlo.
Aveva ancora qualche allucinazione dovuta al whisky: vedeva statue di sabbia che volavano, cucchiaini da caffè appoggiati su di una schiena, Garibaldi che mangiava un panino, onde in mari di cemento.
Spaventoso.
Tremendo.
Comunque si stava riprendendo, riuscì a trovare il suo cellulare e provò a chiamare prima la sua donna, poi il suo amico, ma entrambi avevano il telefono spento.
Stavano scopando a casa di lei da qualche ora, lui era già venuto due volte, lei gli aveva fatto provare posizioni nuove che gli aveva insegnato un giostraio al mare, durante l'ultima estate passata in Croazia con Vic.
Chiamò l'infermiera del vomito.
-Signori..nna!
-Sìì?
-Mi sen..to megli..o, almeno mi par..e. Quando posso tornare a casa?
-Se vuole anche subito, tanto la flebo è già finita e non ci sono state complicazioni. Ma sarebbe meglio che tornasse a casa con qualcuno. Non ha una fidanzata, un amico, qualcuno su cui poter contare?
-No...non più.
-Nessuno nessuno?
-No.
-Vabbe'. Allora sa cosa faccio? Le chiamo un taxi e glielo pago io, mi è simpatico lei.....a dire il vero mi fai un po' pena Vic, scusami la sincerità.
-Niente, figurati. Posso avere il tuo numero, per ringraziarti di tutto quello che stai facendo per me?
-No.
Il taxi arrivò dopo cinque minuti, il sole stava per illuminare Bologna, e Vic, aiutato dall'infermiera, cercando di toccarle il culo, salì sull'auto.
Non riuscì a toccarglielo come voleva, ma meglio che niente.
Intanto il suo amico stava per avere un altro orgasmo, questa volta dentro.
Appena arrivato dentro casa, aprì il frigo, trovò una lattina di birra e la aprì.
Fuori, intanto, i cani stavano cagando sui marciapiedi, le segretarie decidevano quale gonna mettersi per provocare il capoufficio, i rapinatori di banche stavano nascondendo la pistola nei pantaloni, altri stavano per avere un incidente in cui sarebbero morti.
Gli telefonò la sua donna:
-Vic, amore mio, finalmente!! Ma in che ospedale eri? Non siamo riusciti a trovarti, abbiamo girato tutta Bologna! Come stai? Ti amo!
Bevve un sorso di birra. January 04 La telefonataUscendo dal bagno, Vic si dimenticò di tirare l'acqua. Quel pomeriggio non faceva molto caldo, il cielo era azzurrino ed il termometro fuori dalla finestra segnava 38° C.
Erano due anni che segnava quella temperatura, forse era rotto. Ma come si fa a capire quando un termometro non funziona, e soprattutto, perchè si rompe?
Tornò in bagno, si guardò allo specchio, gli venne in mente di tirare lo sciacquone del water.
La merda scese, e lui era ancora lì.
Bisogna tirare avanti finchè chi ha deciso per noi, non si ricorda di cosa dobbiamo fare, infatti Vic aspettava da molti anni, forse troppi.
Nell'attesa, gli venne voglia di guardare un po' la televisione satellitare.
Aveva a disposizione 197 canali, dal Mexico alla Russia, dal Pakistan alla CNN, ma non si decideva ancora, si lasciava guidare dall'istinto pigiando i pulsanti del telecomando a vanvera.
In Germania trasmettevano la solita solfa sull'Italia disonesta.
In India continuavano a ballare ed a cantare tutti insieme in mezzo alla strada.
In Mauritania cercavano l'acqua, ma non la trovavano.
Tutto come al solito.
Ad un tratto, lo zapping si fermò su un canale porno, uno di quelii che ti fanno vedere solo i preliminari tra due o più persone, e subito dopo sullo schermo appare la richiesta di comprare una smart card per vedere comodamente a casa tua "...tutti i film che vuoi, tutto il giorno...".
Vaffanculo, neppure questo ci è concesso, pensò.
Poi apparvero vari numeri telefonici, lunghissimi, (forse neanche per telefonare sulla luna erano sufficienti), a cui si poteva chiamare "..direttamente dal telefono di casa tua, abilitati e non abilitati..." e senza comperare nessuna card, alla faccia della Telecom.
La scelta era incredibilmente varia, davvero per tutti i gusti:
-Zitto e godi;
-Calde amiche in linea;
-Ascolta ciò che vuoi;
-Le tua amiche del cuore;
-Casalinghe annoiate;
-Sesso proibito;
-Pornostar al telefono;
-Le pornoavventure di Samantha (con l'H);
-Storie di sesso;
-Ascolta e godi;
-Ascolta sesso;
-Sesso estremo;
-Chat hard;
-Spiami mentre faccio sesso (ma come si fa al telefono?);
-Vuoi ascoltarmi?;
-Sveltine al telefono;
-Storie di studentesse arrapate;
-Telefona subito;
-Storie di sesso;
-Donne anziane;
-Donne bollenti dal vivo;
-Donne morte;
-Mucche nude;
-Biciclette viziose;
-Portici ammiccanti;
-Alberi poco fedeli;
-Nuvole birichine;
-Finestre indecenti;
-Autobus indecenti;
-Lampadine ansimanti;
-Ascoltami in silenzio;
Decise per quest'ultima offerta, non aveva voglia di parlare.
Fece subito il numero: 001 664 625 0005 213 550 595.
Aspettando, gli venne il dubbio che rispondessero da Urano o perlomeno Giove.
-Pronto? Pronto?
-Ciao topolino, hai voglia di fare sesso con me?
-Un po'.
-Ce l'hai già duro, vero?
-No.
-Non essere timido, sono sicura che ce l'hai già in mano e che sei sdraiato sul tuo letto immaginandomi nuda di fianco a te...
-A dire la verità non ci stavo pensando, però è una buona idea.
-...Sciocchino...ti piace scherzare. Mi piacciono molto gli uomini che mi fanno ridere, è più bello farli godere. Parlami di te, raccontami qualcosa, mentre mi tocco pensandoti...
-Lascia perdere, credimi, è meglio.
-Daiii...mio bel timidone...dimmi...che lavoro fai?
-Precisamente non lo so neppure io, non so neanche come ho fatto ad arrivare fino ad oggi.
-Suuuu, non farti pregare, mi sto già eccitando a pensare cosa potremmo fare insieme io e te , a casa tua, sotto la doccia, per esempio.....
-Non penso che riusciremmo a starci tutti e due.
-Insomma, testa di cazzo, mi stai rompendo le palle. Adesso capisco perchè ti riduci a telefonare a questi numeri, sei talmente noioso ed antipatico che non riusciresti a scoparti neanche una zanzara!!
-Hai ragione. Ma tu non eri quella che doveva farmi "ascoltare in silenzio"?
-Ma no, io rispondo a "Sveltine al telefono". Temo che ci sia stato un contatto, una interferenza telefonica!! Però se vuoi, posso darmi da fare per te, se prometti di farti coinvolgerti da me...sono brava, sai?
-Grazie, ma non penso che ci riusciresti.
-Sai cosa ti dico, brutto porco: che sei un fallito, una nullità estrema, emarginato del cazzo!!!
-Sono le prime cose vere che hai detto.
-Ma vaffanculo, brutto stronzo!!!
Capita una sola volta su unmilionequattrocentododicimilatrecentoquindici telefonate che una ragazza hot-line ti sbatta giù il telefono.
A Vic era appena capitato.
Cambiò canale e si mise a guardare il telegiornale cinese.
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